Helianthemum caput-felis (Testa di micio)

 Descrizione

Conosciuta con il nome comune di Eliantemo testa di micio, l´Helianthemum caput-felis è una pianta molto ramificata, con fusti da eretti a eretto-arcuati, alti 20-40 cm, finemente ricoperti da una peluria bianco-grigiastra. Presenta foglie brevemente picciolate, da ellittiche a lanceolate, lunghe 6-15 mm per 2-10 mm di larghezza. I fiori, che si chiudono alla sera, sono di colore giallo con un punto centrale rosso-arancio e presentano numerosi stami fertili.

Originaria del bacino Mediterraneo e tutt´ora presente allo stato selvatico in numerose zone. In Sardegna la si può trovare in alcune zone del litorale centro-occidentale.

Il nome comune testa di micio, deriva dalla forma dei due sepali esterni del bocciolo, che assomiglia appunto ad una piccola testa di gatto.

Coltivazione

Piante molto rustiche, vegetano allo stato spontaneo in ambienti costieri ad elevata insolazione ed in terreni poveri sia calcarei sia sabbiosi. Oltre alla loro coltivazione in vaso quindi, gli Helianthemum caput-felis, sono piante ideali per giardini rocciosi, muretti a secco e vasche in pietra. Dopo la fioritura si consiglia una cimatura leggera degli steli sfioriti, stimolando così nuova vegetazione e magari una seconda fioritura. In questo modo si evita anche che le piante si allunghino troppo spogliando le ramificazioni basali.

Essendo una specie molto rustica, le annaffiature andranno effettuate solamente nel periodo estivo o durante i periodi siccitosi. Concimare con concime organico, in primavera ed autunno.

Caratteristiche in breve
Famiglia:
Cistaceae
Fiori:
di colore giallo con un punto centrale rosso-arancio, si chiudono alla sera
Dimensioni:
Irrigazione:
in estate o durante periodi siccitosi
Concimazione:
primavera e autunno con concime organico
Foglie:
brevemente picciolate, da ellittiche a lanceolate
Esposizione:
pieno sole
Temperature:
fino a -20 °C
Terreno:
fertili o poveri, molto ben drenati, anche sassosi
Potatura:
cimatura leggera degli steli sfioriti
Curiosità:
il nome comune, deriva dalla forma dei due sepali esterni del bocciolo, che nell´insieme assomiglia appunto ad una piccola testa di micio
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