Giardino all’inglese

In Inghilterra giunsero nei secoli, da ovest e da est, varie influenze che furono vagliate fino a confluire in un unico vero stile all’inglese. Fino all’ottocento l’Inghilterra è la patria del giardino paesaggistico in cui la natura è idealizzata, come nel grande giardino di Stowe, un luogo da vivere non solo da ammirare. Fino a quell’epoca il colore fu tenuto da parte, fiori e aromi segregati all’interno di mura medievali a ricordo dei giardini monastici e dei cottage di campagna. Ma è proprio in Inghilterra che giunsero, per tutto l’ottocento, a frotte, le novità dal resto del mondo, non solo quelle degli ibridatori, ma anche le nuove scoperte portate dagli esploratori dei nuovi mondi. Gertrude Jekyll e altri progettisti di giardini furono i primi ad utilizzare in gran numero le erbacee perenni, anche se solamente con il novecento e anzi dopo il grande conflitto che Vita Sakville West, altra grande paesaggista, diede forte impulso all’utilizzo delle erbacee perenni.

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