Piante & Vivai

"Il giardino privato di Dio", paradiso di fiori selvaggi...E piante "aliene"


Nel corso del viaggio vedrete aride distese di sabbia rossa magicamente mutarsi in verdi e selvagge foreste, ed alternarsi poi ad esplosioni improvvise di colori a volte violentemente intensi e a volte sensualmente sfumati. Proseguendo nel tour, attraverserete pianure di erba che il vento accarezza dolcemente fino a trasformarle in un mare dalle onde sinuose e potrete poi immergervi in enormi giardini botanici a cielo aperto, ricchi di esemplari ormai introvabili se non sui trattati di botanica, e di piante e fiori dalle forme astruse, eppure affascinanti, in bilico fra il mondo animale e quello vegetale, che sembrano improvvisamente spuntati dopo il passaggio silenzioso di un’ astronave aliena che abbia diffuso nella notte, su lande fino a ieri sterili e pietrose, una pioggia di semi magici provenienti da un altro mondo : tutto questo accade in quello che le antiche popolazioni Nama hanno chiamato “Il Giardino di Dio”, che visiteremo insieme a Voi..... in punta di piedi per non disturbarlo.

Tour Namaqualand

1°giorno : partenza nel pomeriggio dai principali aeroporti italiani con voli di linea in coincidenza Lufthansa/South African Airways ed arrivo a Cape Town il giorno successivo, in primissima mattinata. La stanza è pagata dalla notte precedente, per averla subito a disposizione.

2°giorno : riposo di qualche ora in hotel prima del tour guidato della città con il Quartiere Malese, i Company’s Gardens, il Waterfront, etc. e, tempo atmosferico permettendo, visita guidata alla Table Mountain, la cui flora include, fra l’altro, la famosa “King (o Giant) Protea”, il fiore nazionale del Sudafrica, l’ ormai raro “Silver Tree”(Leucadendrum argenteum) e numerosi esemplari di orchidee selvatiche, oltre a 1470 specie di piante endemiche.

3°giorno : escursione dell’ intera giornata ai Giardini di Kirstenbosch, ove sono ospitate esclusivamente piante originarie dell’ Africa del Sud, in un’ aerea di ben 528 ettari che alterna “fynbos flora” e foresta naturale. La parte coltivata dei Kirstenbosch Botanical Gardens, di 36 ettari, dedica particolare attenzione alla vegetazione delle zone pluviali della regione ed in essa sono ospitate 9.000 delle 22.000 specie vegetali presenti in Africa. Fra la varie sezioni dei giardini, ce n’è uno sollevato dal suolo al fine di meglio percepire i profumi di ognuna delle piante ospitate, una collina ricoperta di gerani multicolori, un giardino di sculture ed una sezione di piante officinali utilizzate dai “Sangoma”, gli stregoni che ancora praticano la “muti”, medicina tradizionale che affonda le sue radici nella notte dei secoli.

4°giorno : partenza alla volta di Stellenbosch, per visitarne insieme al Professor Vim Tymans, se disponibile al momento della conferma del tour, il Giardino Botanico che ospita, tra l’ altro, il tronco di una welwitschia mirabilisWelwitschia mirabilis (gli Afrikaner l´hanno ribattezzata tweeblaarkanniedood, che significa "la due foglie non può morire") di oltre mille anni ed altri due esemplari viventi della rarissima gnetofita, definita da Darwin “l’ ornitorinco delle piante” per la sua ambivalente sessualità (sia gli esemplari maschili che quelli femminili generano pigne “figlie”) e per l’ indecisa e difficoltosa attribuzione della sua origine : è un albero, assimilabile alle conifere…ma chi lo direbbe ? Fra gli altri rarissimi esemplari presenti nel giardino, si annoverano Mesembryanthemaceae pronte ad aprirsi alla prima goccia d’ acqua, fra le quali stupefacenti esemplari di Lithops che sfidano il pietroso mimetismo delle argyroderma, e poi conophytum, etc. Compatibilmente con i suoi impegni il Professor Tymans potrà inoltre introdurci in uno o due giardini privati “segreti” di appassionati botanici del luogo.

5°giorno : trasferimento nella zona di Betty’s Bay, per visitare l’ Harold Porter Botanical Garden, il regno della “fynbos flora”, macchia sempreverde composta di circa ottomila specie di piante cespugliose con foglie minute e steli sottili, molte delle quali esistono solo in questa zona dell’ Africa del sud. Tra le tante, rare varietà di Ericacee, di Proteaceae, di Restionacee (tra cui Baloskion tetraphyllum, Calopsis paniculata, Thamnochortus insignis e lucens, etc.), di Bulbose (con molte specie di gladioli), etc...

6° giorno : visita della Karoo Desert National Botanic Reserve, un vero paradiso per gli appassionati di succulente e prezioso baluardo contro l’ estinzione di oltre settanta rarissime specie vegetali. Pochi esempi per tutte : Antimima mucronata, Conophytum ficiforme, molte varietà di Drosanthemum (bicolor, speciosum, micans, striatum, thudichumii, barkwickii), Ruschia carolii, Othonna retrofracta, Quaqua mammillaris, etc.). Moltissimi, poi, gli esemplari di geofite (Nerine, Massonia, Ornithogalum, Brunsvigia josephinae), quelli di cespugliose, principalmente della famiglia delle Asteracee, e di erbacee perenni come la Pteronia elytropappus, la Galenia rhus, l’ Eriocephalus euclea (Gwarribos). Trasferimento a Vanrhynsdorp, entrando nel Namaqualand attraverso Citrusdal.

7° giorno : oggi raggiungeremo Nieuwoudtville per visitarne il grande giardino botanico di 6.300 ettari, esteso sul Pianoro di Bokkeveld. Conosciuta come la capitale mondiale delle bulbacee, sorge a pochi kilometri dalla Riserva Naturale di Oorlogskloof deve, nel 2001, venne rinvenuto uno “strano esemplare” di Kniphofia. La pianta fu inviata a Kirstenbosch per un esame più approfondito, al termine del quale, con immenso stupore dei botanici, ci si rese conto di trovarsi di fronte ad una “nuova” varietà di Clivia che, pur risalendo ad oltre cinque milioni di anni, fa non era mai stata classificata fino ad allora : per tale sorprendente caratteristica venne immediatamente denominato “Clivia mirabilis”. Solo poche migliaia di esemplari di Clivia mirabilis esistono in natura al mondo in questo momento, e tutta l’ area è quindi adesso strettamente e severamente sorvegliata e definita “hands off”. Dopo la visita ci trasferiremo a Loereisfontein, nella parte più selvaggia del Namaqualand, la zona in cui il fenomeno della fioritura improvvisa si manifesta in modo più spettacolare.

8° giorno : oggi ammireremo l’ enorme raccolta di fiori e di succulente endemiche di questa area denominata l’ Hester Malan Wild Flower Garden, nel cuore della Goegap Nature Reserve, incastonata fra picchi rocciosi e pianori sabbiosi, in uno stupendo e selvaggio scenario nel quale piante dai rami che sembrano braccia carnose e dalle piccole foglie ricoperte di cera si susseguono una all’ altra, a vista d’ occhio. Questa è anche la più vasta foresta del mondo di Aloe dichotoma (l’ albero faretra) dal quale i guerrieri del Popolo dei San, i Boscimani del Kalahari, da secoli ottengono le faretre, appunto, nelle quali conservano le loro frecce avvelenate con la linfa lattiginosa e velenosissima dell’ Euphorbia virosa. La leggenda vuole che le inquietanti sagome che ogni tanto appaiono sulla distesa del “veld” siano i corpi dei guerrieri Nama che violarono il Giardino di Dio, e che vennero da Lui trasformati in piante, per punizione…un più attento esame, però, li rivela per quello che sono in realtà esemplari ormai rari in natura, se non qui, di Pachypodium namaquanum!

9° giorno : intera giornata dedicata al Namaqualand National Park, conosciuto anche col suo precedente nome di Skilpad Park, che è probabilmente la zona di maggior concentrazione al mondo di Dimorphoteca sinuata (la margherita del Namaqualand), di Dorotheantus bellidiformis (l’ indigeno “bokbaai vygie”), dell’ Arctotis hirsuta (il “gousblom” locale) e della Gorteria diffusa (la “margherita scarabeo”) : tutte sollevano il loro capino multicolore verso le dieci e, con lento ed impercettibile movimento, seguono il lento excursus del sole fino al tramonto….Vi lasciamo immaginare lo spettacolo che si mostrerà ai nostri occhi osservando, dal nord, con il sole alle spalle, le vaste distese di fiori che si….volgono letteralmente verso di noi con variopinte ondate di colori!

10° giorno: oggi visiteremo l’ area del Cederberg Wilderness Park, zona abitata da millenni dalle popolazioni boscimane dei San e dei Khoi, di cui esistono suggestive testimonianze di pitture rupestri in grotte, molte delle quali ancora inesplorate. La parte montuosa, geomorfologicamente simile alla Catena algerina dell’ Atlante, distante migliaia di kilometri, è ricoperta da cedri di varie specie, di roiboos tea, di buchu, di rockwood bark e di rare “snow protea”. La parte collinare, invece, e il regno della multicolore fynbos vegetation.

11° giorno : partenza alla volta di Cape Town, toccando il vastissimo West Coast ParkWest Coast Park, nel quale la flora risente dell’ influenza del clima umido e ventoso dell’ Oceano Atlantico e comprende molte varietà di cespugliose, di calasco, di piante a fioritura annuale e di succulente e, ovviamente, di fynbos costiero e di fiori selvatici. ove giungeremo nel pomeriggio. Giungeremo a Cape Town nel pomeriggio ed avremo tempo a disposizione per apprezzarne in piena libertà gli aspetti più pittoreschi ed interessanti.

12° giorno : trasferimento in prima mattinata in aeroporto in tempo per il volo di ritorno. L’arrivo in Italia è previsto nella tarda serata dello stesso giorno.



Un viaggio Piante & Vivai in collaborazione con Best Gardens Tours


Per maggiori informazioni: gardentours@piantevivai.com


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