Armoracia rusticana (Rafano o Cren)

 Descrizione

Il rafano conosciuto anche come cren, si riconosce per il fusto eretto e cavo, per le foglie grandi con picciolo breve e per i fiori piccoli a quattro petali. Però la caratteristica meno evidente rimane la radice, grossa e carnosa, da cui il nome latino “armoracia” ovvero grosso ravanello dal gusto forte.

È una delle erbe aromatiche fin dall’antichità più utilizzate per insaporire carni o pesce. Ottima se unita alla maionese. Il gusto è forte, spiccatamente piccante, ricorda la mostarda. Non bisogna abusarne perché può provocare irritazioni all’apparato digerente.

Si sviluppa velocemente quindi per una famiglia, nel giardino degli aromi, sono sufficienti due o tre piante.

 Coltivazione

Il rafano, si riproduce utilizzando pezzi di radice, da seme si ottengono risultati scadenti. Vegeta bene in terreni fertili e anche un po’ umidi, per esempio vicino a fossati o laghetti. Ricordarsi di non far mancare una corretta irrigazione, così come regolari concimazioni con fertilizzante organico o minerale a lenta cessione in autunno o primavera. La raccolta del rafano, inizia a fine estate quando le radici sono ben sviluppate. Meglio consumarle fresche grattugiate sulle pietanze, oppure essiccandole in forno o al sole. Ha proprietà antianemiche, antireumatiche, calmanti, depurative, digestive, diuretiche, espettoranti e stimolanti.

Caratteristiche in breve
Famiglia:
Brassicaceae
Fiori:
Dimensioni:
Irrigazione:
Concimazione:
Foglie:
Esposizione:
Temperature:
Terreno:
Potatura:
Curiosità:
Schede Correlate

Salvia sclarea

 Descrizione Erbacea perenne diffusa su tutto il territorio nazionale ma in modo discontinuo e non in tutti gli ambienti. Preferisce esposizioni soleggiate e terreno arido, vicino a rupi o in […]

Capparis spinosa

 Descrizione Il cappero è una erbacea perenne che caratterizza l’ambiente mediterraneo: su terreni poveri, argillosi e calcarei, anche sui muri e tra gli anfratti rocciosi. Forma cespi di fusti ascendenti […]

Matricaria chamomilla

 Descrizione Matricaria: dal latino matrix cioè utero, probabilmente per le proprietà calmanti dei dolori mestruali. In effetti si tratta di una delle più utilizzate piante sedative, antinfiammatorie e antiflogistiche, antispasmodiche, […]