Drosera

 Descrizione

Le drosere in riferimento alle piante carnivore sono uno dei generi più grandi; originarie dell´emisfero Australe, sono presenti in tutti i continenti con almeno 188 specie. Il nome deriva dal greco “drosos” che significa rugiada; ciò deriva dalla presenza sui suoi tentacoli di piccole gocce di una sostanza appiccicosa secreta dalla pianta che in un primo tempo cattura gli insetti ed in seguito produce dei succhi in grado di far digerire l´insetto alla pianta. Le drosere sono piante erbacee generalmente perenni e in alcune specie molto longeve. Le dimensioni variano da specie a specie, e a parte le specie rampicanti che possono raggiungere i 3 metri, le più comuni raggiungono l´altezza di 1 metro. Le drosere a seconda dell´habitat vengono raggruppate con il nome della zona nella quale vivono e le specie più numerose sono quelle Australiane. Quelle che vivono alle nostre latitudini sono denominate “drosere temperate”; tipiche anche del Nord America, a differenza delle altre sono caratterizzate dal cosiddetto periodo dormiente; una specie di “letargo” nel quale va la pianta nella stagione fredda. Il meccanismo di cattura degli insetti è posto sui lunghi tentacoli dei quali la pianta è provvista, al termine dei quali ci sono le goccioline di sostanza appiccicosa e dolciastra che attira e poi imprigiona l´insetto che muore nel giro di quart´ora per asfissia o sfinimento; a quel punto la pianta secerne gli enzimi che sciolgono l´insetto e attraverso le foglie assorbe le sostanze nutritive necessarie alla sua sopravvivenza. Un´altra caratteristica spettacolare di alcune specie e il movimento che i tentacoli riescono a fare in risposta al contatto con la preda; essi si muovono come in un balletto portando il malcapitato a contatto con il maggior numero possibile di ghiandole per riuscire ad assicurasi il “pasto”.

 Coltivazione

Grazie alla loro bellezza, le drosere sono diventate delle apprezzate piante ornamentali. Tuttavia sono piante molto delicate e non è facile reperirle in commercio. Purtroppo anche in natura queste piante a causa delle distruzione del loro habitat naturale, stanno scomparendo e molte specie oramai si trovano solamente in zone protette all’interno di parchi naturali. Le specie più resistenti quali la drosera capensis, si può facilmente trovare nei vivai specializzati e gradendo un ambiente molto umido si consiglia di innaffiarle esclusivamente con acqua piovana o distillata. Il terriccio ideale sarà composto da muschio di sfagno, muschio di torba mischiati a perlite e/o sabbia.

Caratteristiche in breve
Famiglia:
Droseraceae
Fiori:
Su lunghi steli, lontani dalle trappole
Dimensioni:
Le specie rampicanti possono raggiungere anche i 3 metri di altezza
Irrigazione:
Acqua proveniente da osmosi inversa o distillata
Concimazione:
Foglie:
Esposizione:
Pieno sole
Temperature:
Ricoverarla in ambiente riparato durante la stagione fredda
Terreno:
Torba, sabbia o perlite e sfagno vivo
Potatura:
Curiosità:

 

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