Lycopersicon esculentum (Pomodoro)

 Descrizione

La specie originaria, il Lycopersicon esculentum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae e fu importato la prima volta in Europa dagli spagnoli nel 1523. Il pomodoro è attualmente diffuso in tutto il globo sia per il consumo fresco che per la preparazione di ricette industriali come salse, minestre, pizze, conserve varie, carne in scatola, ecc. Quindi la sua importanza economica è tale che sono impiegate vastissime aree di territorio favorevole alla coltura nella quale intervengono le più avanzate tecniche di raccolta.

I pomodori rimangono comunque anche i più coltivati ortaggi da orto famigliare, soprattutto con l’utilizzo di serre. E’ una pianta erbacea annuale, facilmente riconoscibile per il portamento prostrato. Le foglie sono grandi e composte, dentate, di color verde scuro e ricoperte di sottili peli. Tutta la pianta emana un odore che alcuni trovano gradevole altri proprio no. I fiori, di colore giallo, sono riuniti in infiorescenze alle ascelle fogliari. Dopo la fecondazione si sviluppano i frutti in varie sfumature di rosso a seconda della varietà (per la presenza di licopene e carotene), ovvero delle bacche acquose contenenti moltissimi semi.

 

Coltivazione

Vista l’origine tropicale sono piante da climi caldi, quindi la coltivazione inizia con il trapianto primaverile di piantine già formate e prodotte dalle aziende specializzate e dai vivai, a dimora in serra (o tunnel) a fine aprile o all’aperto in maggio-giugno. Le piantine ideali sono alte circa 20 cm dall’aspetto robusto e non filate o dal colore violaceo. Il terreno è preferibile sia molto fertile e sciolto, senza ristagni e ben esposto al sole. Si consiglia di arricchire il terreno con uno strato di 10 cm di letame ben maturo o compost, da interrare al momento della vangatura o aratura. Quindi si praticano dei solchi distanziati di 70 cm l’uno dall’altro e si bagna il fondo.

Le giovani piante vengono disposte a 50-60 cm l’una dall’altra. È opportuno disporre anche una pacciamatura in film plastico o in paglia che oltre a mantener il terreno sgombro dalle malerbe è utile per evitare che il terreno asciughi troppo. Siccome i pomodori desiderano terreno umido durante la formazione dei frutti, si provvede irrigando di frequente per scorrimento nei solchi laterali che si ricavano rincalzando le piante. La raccolta avviene di solito dal mese di giugno-luglio in avanti, o raccogliendo quando se ne ha necessità, avendo consapevolezza che lasciando troppi frutti sulle piante si riduce il raccolto successivo.

Si ricorda che ogni pianta va sostenuta con un apposito palo tutore, nella coltura famigliare costituito da una semplice canna di bambù o da un ramo di castagno o acacia, e nella coltura industriale da appositi sistemi formati da strutture smontabili in alluminio o da cavi di ferro tesi tra robusti pali. Per quel che riguarda la rotazione, nella coltivazione dei pomodori, si sconsiglia di effettuarla con gli ortaggi della stessa famiglia (Solanaceae), Cucurbitaceae e Chenopodiaceae. La consociazione è poco praticata ma effettuabile con cavoli, fagioli e finocchi.

 

Pomodori Miel du Mexique

Piccoli pomodori di una varietà che ci ha fatto conoscere il caro amico Massimo del Vivaio Verbene di Bene Vagienna, esperto di ortaggi rari e d´altri tempi. Uno dei più buoni pomodori da insalata…Una delizia.

 

Caratteristiche in breve
Famiglia:
Solanaceae
Fiori:
Gialli e riuniti in infiorescenze
Dimensioni:
Irrigazione:
Frequente durante la fruttificazione
Concimazione:
Arricchire abbondantemente il terreno con del concime organico prima della messa a dimora delle piantine
Foglie:
Color verde scuro, lievemente tomentose
Esposizione:
Pieno sole
Temperature:
Matura tra i 20 e 25 °C
Terreno:
Molto fertile, sciolto e ben drenato
Potatura:
Curiosità:
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