Prunus dulcis (Mandorlo)

 Descrizione

Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il mandorlo oltre che Prunus dulcis, botanicamente è anche denominato Prunus amygdalus o Amygdalus communis.

Di altezze comprese tra 5 e 8 metri con diametri della chioma dai 5 ai 7 metri; il fusto è di color grigio scuro, tendente con l´età a spaccarsi in piccole lamine e presenta foglie color verde scuro, lunghe 10-12 cm, oblungo-lanceolate e finemente seghettate.

I fiori, a 5 petali, sbocciano verso la metà di febbraio fino a marzo e sono o completamente bianchi o bianco rosati; la fioritura avviene prima dell´emissione delle foglie.

I frutti, verdi e vellutati, quando maturi tendono a spaccarsi e cadere a terra; all´interno il nocciolo con all´interno il seme commestibile.

Per il consumo fresco la raccolta è anticipata in giugno-luglio mentre l´altra raccolta viene effettuata sul finire dell´estate, con l´apertura del mallo e la caduta a terra. In seguito, i noccioli vanno lasciati essiccare in un luogo ventilato onde evitare muffe.

Molto limitato il consumo, come frutto fresco, viene invece largamente utilizzato come frutta secca, anche a livello industriale per la preparazione di confetti, torroni, granella, ecc…La mandorla contiene le vitamine B1, B2 ed E, magnesio, ferro e calcio.

Principali varietà di Mandorlo

Prunus dulcis ´Ai´
Prunus dulcis ´Ferraduel´
Prunus dulcis ´Lauranne´
Prunus dulcis ´Mandaline´
Prunus dulcis ´Supernova´
Prunus dulcis ´Tuono´.

Da tener presente che nei vivai la denominazione delle piante di mandorlo sono riconducibili al nome delle innumerevoli cultivar, dalle svariate caratteristiche, sia organolettiche del frutto, sia dal punto di vista della produttività.

Coltivazione

Pur essendo una pianta molto rustica, il mandorlo, si adatta ad essere coltivato in quasi tutta la nostra penisola; unico inconveniente, legato alla fioritura precoce, sono le gelate tardive e i venti freddi che potrebbero danneggiare i fiori.

La messa a dimora si esegue in autunno o sul finire dell´inverno in terreni soffici, mediamente fertili e leggermente calcarei; non sopporta terreni compatti, argillosi e umidi.

Il fabbisogno idrico è garantito dalle precipitazioni e si dovrà intervenire con delle annaffiature di soccorso solo in caso di prolungata siccità.

Sia al momento dell´impianto, sia ogni 2-3 anni il Prunus dulcis gradisce essere concimato con del letame maturo.

Foto Gallery
18/52 Prunus Dulcis
Prunus dulcis (Mill.) D. A. Webb - Almond
 
Caratteristiche in breve
Famiglia:
Rosaceae
Fiori:
Bianchi o rosa
Dimensioni:
Altezza tra 5 e 8 metri
Irrigazione:
Solo in caso di prolungata siccità
Concimazione:
Letame maturo e concime organico
Foglie:
Oblungo-lanceolate e finemente dentate
Esposizione:
Pieno sole o mezz'ombra
Temperature:
Fioritura a rischio in caso di venti freddi o gelate tardive
Terreno:
Leggermente calcareo, fertile e soffice
Potatura:
Curiosità:
Le mandorle sono un'ottima fonte di calcio e magnesio
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