Primula

 Descrizione

Il genere Primula è uno dei più vasti e comprende specie annuali biennali e ovviamente perenni. Si va da piante estremamente facili da coltivare come la Primula denticulata, ad altre particolarmente rare e difficili da reperire come la Primula allioni. I giardinieri utilizzano alcuni tipi di classificazione, piuttosto sommaria e senza troppe pretese. La prima suddivisione la si fa sul portamento, dividendole in Primule vigorose ed erette che possono arrivare fino ad 1 mt di altezza, e Primule basse e compatte, allargate, alte anche solo 10-15 cm. Una classificazione più attenta le suddivide in base alla forma dei fiori in:
1) Primula auricola, con fiori appiattiti che presentano un anello centrale bianco o crema.
2) Primula a candelabro, con fiori penduli e imbutiformi o tubulari riuniti in infiorescenze su steli alti anche 70-80 cm.
3) Primula polyanthus, dette anche “gruppo delle Elatior”, dotate di infiorescenze ampie su piccoli cuscini di foglie, con una gamma di colorazioni estremamente bassa.

Le foglie possono essere ovali, lanceolate, appena lobate, e dentate, verde pallido o verde brillante. I fiori possono essere semplici portati su corti steli, prodotti singolarmente tra il fogliame come in Primula vulgaris, oppure possono essere piccoli e tubulari o appiattiti, con petali cuoriformi su corti steli come in primula rosea, oppure piccoli e tubulari e riuniti in sottili spighe su alti steli come Primula vialii. I colori vanno dal bianco puro con centro giallo come in Primula denticulata, al rosso scuro o al porpora, passando per un infinita gamma di sfumature di rosa giallo e lilla.

Coltivazione

Quasi tutte le specie e varietà amano i terreni fertili e umidi, con alcune che quasi amano il contatto con l’acqua e altre che vegetano bene solo in uno strato ben drenato o ghiaioso. Non tutte le specie sono rustiche, ma lo è la stragrande maggioranza di quelle reperibili nei vivai; mentre un ristretto numero desidera temperature invernali che non scendano sotto gli 0 °C , ma per fortuna si tratta delle primule meno facili da reperire.

Le varietà con portamento eretto, si possono utilizzare con successo per formare ampie macchie di colore nel sottobosco torboso o presso gli specchi d’acqua, mentre le Primule nane sono ottime per le zone ombrose del giardino roccioso o da coltivare nei vasi sul balcone. Quindi, quasi tutte le Primule adorano le estati fresche e umide e se la stagione decorre siccitosa si dovrà ricorrere spesso a irrigazioni con buona quantità di acqua.

Concimare in autunno e primavera con fertilizzante organico o minerale a lenta cessione e pacciamare in autunno con strame fogliare o compost ben maturo.

 

 

 

 

 

 

Caratteristiche in breve
Famiglia:
Primulaceae
Fiori:
Possono essere semplici portati su corti steli, prodotti singolarmente, oppure piccoli e tubulari e riuniti in sottili spighe su alti steli
Dimensioni:
Irrigazione:
Irrigare periodicamente senza creare ristagni
Concimazione:
Primavera e autunno con concime organico
Foglie:
Possono essere ovali, lanceolate, appena lobate, e dentate, verde pallido o verde brillante
Esposizione:
Sole o mezz´ombra
Temperature:
Fino a -15 °C
Terreno:
Fertile e ben drenato, anche umido. Altre preferiscono terreni più asciutti e sassosi
Potatura:
Solo per eliminare il fogliame e i fiori deperiti
Curiosità:
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