Crambe

 Descrizione

Genere di erbacee appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae, sono piante native dell´Europa e dell´Asia sud occidentale e centrale. La specie più utilizzata è Crambe cordifolia, una pianta molto vigorosa, con portamento ramificato e foglie molto grandi, lobate, cuoriformi e corrugate, verde scuro. I fiori invece sono piccoli, come nelle crucifere con 4 petali bianchi e profumati, riuniti in ampie infiorescenze ramificate. Sbocciano in maggio giugno e possono raggiungere l’altezza di 200 cm.

Oltre alla già citata Crambe cordifolia, ricordiamo anche:
Crambe maritima (foto), con foglie grigio-verdi, “arruffate” e simili a quelle del cavolo. Presenta fiori bianco-crema che sbocciano in luglio-agosto.
Crambe tatarica, con fiori estivi bianchi riuniti in pannocchie e con foglie molto particolari grigio-verdi venate di rosso, carnose e profondamente incise. Le radici di questa specie sono commestibili, sia crude sia cotte. La storia ci racconta che le truppe di Giulio Cesare, in un periodo di carenza di pane, furono sfamate con questa radice.

 Coltivazione

Si tratta di erbacee rustiche che desiderano terreni freschi e profondi, meglio se in posizioni soleggiate, dato che all’ombra fiorirebbero di meno. Sono piante da utilizzare in ampie aiuole, magari in compagnia di altre erbacee perenni da fiori. Al termine della fioritura è bene recidere gli steli sfioriti alla base. I loro luoghi di origine sono tra le montagne del Caucaso, in terreni rocciosi in pieno sole.

Caratteristiche in breve
Famiglia:
Brassicaceae
Fiori:
Piccoli, come nelle crucifere con 4 petali bianchi e profumati
Dimensioni:
Raggiunge facilmente i 2 mt di altezza
Irrigazione:
Irrigare periodicamente senza creare ristagni
Concimazione:
Primavera e autunno con concime organico
Foglie:
Molto grandi, lobate, cuoriformi e corrugate, verde scuro
Esposizione:
Sole
Temperature:
Fino a -20 °C
Terreno:
Fertili o poveri, molto ben drenati, anche sassosi
Potatura:
Al termine della fioritura
Curiosità:
Pare che le truppe di Giulio Cesare, in un periodo di carenza di pane, furono sfamate con la radice di Crambe tatarica
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