Borago officinalis (Borragine)

 Descrizione

Il nome ha origine dal latino “borra”, ossia dal fogliame e gli steli ruvidi come lana. Si riconosce per il gambo (caule) peloso e pungente, per le foglie ovali, rugose e ispide, verde scuro, e per i fiori stellati e riuniti in infiorescenze apicali, blu scuro da maggio a luglio.

Della borragine si utilizza soprattutto la sommità fiorita e le giovani foglie. Le sommità si essiccano bene all’ombra o al buio in locale molto asciutto e ventilato, le foglie si utilizzano fresche per la preparazione di numerose ricette. Per esempio per la preparazione di minestre, salse, frittate e i famosi “Pansotti alla ligure”.

Ha proprietà emollienti, depurative, espettoranti, sudorifere e diuretiche.

 Coltivazione

La borragine ama i terreni sciolti e asciutti, fertili, preferibilmente al sole. Pianta dal ciclo annuale, veloce e vigorosa. Si semina in autunno o primavera (preferibile) in file distanti 40-50 cm posando un seme ogni 10-15 cm. Il terreno deve essere fertile (buona concimazione di fondo con letame), di medio impasto e sciolto. Ricordarsi di non far mancare una corretta irrigazione, così come regolari concimazioni con fertilizzante organico o minerale a lenta cessione in autunno o primavera. La raccolta delle sommità fiorite si effettua in piena fioritura in aprile-maggio, manualmente. Il prodotto si mette in essiccatore o su telai in un luogo molto aerato e asciutto, all’ombra. Si conserva in vasi di vetro o sacchetti di carta o tela in luogo asciutto e buio. L’essiccazione non è delle più veloci. La specie ha un ottimo utilizzo come nettarifera.

Caratteristiche in breve
Famiglia:
Borraginaceae
Fiori:
Dimensioni:
Irrigazione:
Concimazione:
Foglie:
Esposizione:
Temperature:
Terreno:
Potatura:
Curiosità:
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