Mammillaria sempervivi
Descrizione
Originaria del Messico centrale, la Mammillaria sempervivi, presenta un fusto globoso di 6-7 cm di diametro e tubercoli piramidali, disposti a spirale, lunghi circa un centimetro e lanosi alla base. Le areole sono munite di 3-7 spine radiali biancastre, lunghe 2-3 mm e 2 (talvolta 4) spine centrali lunghe 4-5 mm. Produce fiori estivi bianchi, gialli, o rosati.
Per le foto si ringrazia il vivaio Florservice di Verbania
Coltivazione
Come per la maggior parte delle Mammillaria, anche la Mammillaria sempervivi, richiede un terreno ben drenato, formato da terreno povero misto a sabbia o altro materiale, per favorire un buon drenaggio. Le annaffiature estive dovranno essere effettuate con moderazione, una volta al mese, e solo a terreno completamente asciutto, prestando attenzione a non bagnare la pianta. Durante il riposo vegetativo, (autunno-inverno), invece le annaffiature dovranno essere completamente sospese. L´esposizione ideale sarà in pieno sole, evitando però i raggi diretti nelle ore più calde della stagione estiva. Pianta poco resistente al freddo, necessita di essere ricoverata in ambiente riparato quando la temperatura scende sotto i 10 °C.
Altre specie del genere Mammillaria
|
|
|
|
|
|
|
Cactaceae
Bianchi, gialli, o rosati
6-7 cm di diametro
Estive sporadiche, invernali assenti
Pieno sole, evitando le ore più calde estive
Minima 10 °C
Sciolto e ben drenato
Descrizione Genere di piante grasse appartenenti alla famiglia delle Asphodelaceae, composto da una settantina di specie, sono originarie del Sudafrica. Piante prive di fusto, presentano foglie disposte a rosetta, che […]
Descrizione Originaria del Sudafrica, la Fockea edulis, presenta un caudex, che nelle piante adulte arriva a misurare 25-30 di diametro, sulla cui sommità dipartono fusti prostrati muniti di foglie oblunghe […]
Descrizione Pianta grassa succulenta, originaria della penisola arabica e delle zona d´Africa ad essa confinante, appartiene alla famiglia delle Apocynaceae. Conosciuta anche come Rosa del deserto o Oleandro del Madagascar, […]





















