Meconopsis
Descrizione
Quasi mitiche, per la non facile coltivazione e la difficile reperibilità, sono diventate l’emblema di un giardinaggio colto, evoluto e un po’ “difficile”. Detto anche “papavero blu dell’Himalaya” il Meconopsis betonicifolia è la specie più conosciuta del genere e possiamo prenderlo ad esempio per tutti gli altri, assai simili nel portamento ma non nel colore dei fiori. L’aspetto è cespitoso ed eretto con steli robusti e con foglie oblunghe e lobate, verde grigio e vellutate. I fiori, assai simili a quelli dei papaveri, grandi e azzurro intenso; il vero sogno di molti appassionati di erbacee. Altre specie, come Meconopsis napaulensis sono rosso brillante, i Meconopsis paniculata sono gialli, e Meconopsis cambrica sono giallo canarino. Le altezze variano dai 40 ai 120 cm.
Coltivazione
Amano i terreni fertili, ricchi di humus e strame fogliare, acido e ombroso, con una atmosfera particolarmente umida. Inutile tentare in zone aride o al sole, si fallirebbe miseramente. Alcuni manuali affermano che la coltivazione è possibile anche nei luoghi assolati, se opportunamente irrigati, ma la nostra esperienza ci dice di lasciar perdere, per loro ci vuole il sottobosco fresco, la mezza montagna o certe vallette collinari. Inoltre molte specie sono biennali, quindi si può tentare la riproduzione riseminandole immediatamente, sul finire dell’estate. Per ottenere delle macchie ampie bisogna disporne almeno una pianta ogni 30 cm. Concimare in autunno e primavera con fertilizzante organico o minerale a lenta cessione e pacciamare in autunno con abbondante strame fogliare o compost ben maturo. Irrigare moderatamente nel periodo estivo.
Papaveraceae
Assai simili a quelli dei papaveri
Non superano i 100-120 cm
Irrigare spesso, soprattutto in estate
Primavera e autunno con concime organico
Oblunghe e lobate, verde grigio e vellutate
Ombra o mezz'ombra
Fino a -25 °C
Fertile, di medio impasto, ben drenato con PH acido
Non necessaria
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